Che in casa mia ci sia una tensione tremenda, penso di averlo detto molte volte. Io poi non sono una di quelle persone diplomatiche, di quelle zitte e remissive, quindi per me vivere in questo clima è davvero aberrante. Il punto è che nessuno di noi ce la fa più. Vivere con un’ipocondriaca che vuole le si diano medicine anche per respirare non è facile. E’ arrivata a dire che le fanno male il sangue ed i capelli per il puro gusto di lamentarsi un pò. Da quando la conosco, ormai da 29 anni, non c’è stato un solo giorno, UNO, in cui abbia detto “Sto bene”. No, mai. L’avrei segnato sul calendario e me lo ricorderei sicuramente. Viene a trovarla qualcuno? Sta male, sta per morire, anche il giorno del suo compleanno, soprattutto oggi, perchè capirai, ci si lamentava a 77 anni, figurarsi oggi che ne fa 78, l’età avanza, i dolori pure, inventiamo altre patologie.
Curabili ad esempio col Tantum Verde, che è diventato un medicinale per curare i vari tumori che ha in bocca (ovviamente non ne ha), o il borotalco, che le cura le piaghe (che non ha), o anche una spremuta d’arancia, perchè contiene vitamine che le rinforzano il fisico e lottano con lei contro il tumore (asportato, benigno). Poi che sia diabetica poco importa, quella non è che una goccia nel mare delle 7000 patologie che ha. Che sono curabili anche stando sdraiata 24 ore al giorno sul divano, sotto il mio piumone d’oca, a guardare quei cazzo di programmi per vecchi rincoglioniti alla tv. Morale della favola, io non ho più il piacere di sedermi in divano. Non dico sdraiarmi, ma sedermi civilmente. No, perchè ci deve stare lei, dalla mattina quando si alza, dopo colazione, all’ora di pranzo, poi si sdraia di nuovo fino a sera, poi si alza, cena e divano. Inutile essere lesti e sedersi prima di lei, perchè tanto ti sta col fiato sul collo a due cm ed inizia a lamentarsi del mal di reni, del mal di schiena, del freddo (anche con i termosifoni accesi tutto il giorno + il termoconvettore in cucina), del mal di denti, del male del tuo Dio che ancora non ti fulmina e ti fa morire per terra davanti a me, così per la disperazione ti alzi e te ne vai in un’altra stanza, anche senza sbattere le porte o urlare, perchè lei è una donna sensibile, poi piange, poi sta male, poi dice che è meglio che muore così smette di disturbare. Il problema è che non lo fa, nessuno ascolta le sue preghiere, sicchè ce la dobbiamo sorbire ogni giorno. Ed i giorni passano inesorabilmente lenti, tra una lamentela e l’altra, tralasciando poi gli scatarri mattutini, la dentiera nel bicchiere, gli aghi del diabete buttati dove capita, aperti, chiusi, con le striscette sporche di sangue che finiscono ovunque.
Il giorno che morirà, vorrò essere io a saldarle la lastra di zinco sulla testa, col doppio delle viti e poi una bella passata di chiodi e 10-20 metri di nastro da imballaggio, che sia mai le venisse in mente di risvegliarsi e continuare a romperci i coglioni.
Sono alla frutta, non la sopporto più. Mi da fastidio anche vederla respirare, perchè è tutto ossigeno che ruba al resto della famiglia per lamentarsi, e c’è gente che davvero avrebbe il diritto di farlo e non lo fa, per dignità, lei invece se potesse si farebbe pure pulire il culo da noi, tanto per lamentarsi e dire all’umanità che sta male e non ce la fa nemmeno più a cacare e a pulirsi da sola. Che poi mi dispiace dirlo, è mia nonna cazzo, le voglio bene, però è ingestibile e ci sta rovinando la vita, psicologicamente e materialmente.
Psicologicamente perchè ci vogliono 6 fegati ed 8 paia di testicoli a testa per sopportarla. Materialmente perchè da quando c’è lei casa mia è diventata la succursale di una farmacia, ci sono medicine ovunque, lasciate aperte, abbandonate nei tovaglioli, ci sono le sue cazzo di cose in giro che nessuno può toccare, i suoi 3000 santini posizionati un pò ovunque in casa, tutti i suoi gingilli e soprammobili che ha voluto dentro casa nostra, perchè così si sente più a casa sua. E poi pretende di cucinare lei per tutti, sciorina dei piatti che veramente nemmeno gli zingari mangerebbero, con quelle brodaglie di merda, pasta scotta e sempre sciapa, condita come non voglio nemmeno sapere. E se tu non la mangi, apriti cielo, e che lei non sa cucinare? Lei è meglio dello chef Tony, ha portato avanti il peso di una famiglia, fa certi piatti che al paese da lei tutti le chiedono le ricette. E tu provi a cucinare qualcosa? Ti guarda da lontano, poi si avvicina, si morde la lingua ma NO, te lo deve dire, perchè sennò si sente male, sennò muore, a non cacarti il cazzo per la trecentesima volta al minuto
“No a nonna, non si fa così, io quando ho cucinato per….(anni 80) facevo così..e poi invece quando ho fatto per…..(anni 40) invece facevo così, sennò viene male, non si fa così, io te lo devo dire perchè tu non sai fare proprio niente”
E ieri, mentre facevo il pane.. “No, non si fa così, perchè mia madre quando lo faceva..”
“Quando tua madre faceva il pane non avevano inventato nemmeno il camino! Quindi fatti i cazzi tuoi”. Gliel’ho detto, poi s’è offesa, e quando il pane aveva ultimato la cottura, l’ho buttato senza nemmeno guardarlo, per tutto l’odio ed il nervoso che mi aveva fatto salire.
I miei sono troppo disperati e remissivi per dirle qualcosa, è loro indole quella di farsi pisciare in testa dalla gente pur di non offenderla, figuriamoci una 78enne sola al mondo che non saprebbe dove andare, che ha litigato con l’umanità intera e nessuno se la fila. Che mi chiedo, poi, ci sarà un motivo no??? Cioè se tutti quelli che conosce non hanno piacere ad interagire con lei, se non la chiamano, non la cercano, non la calcolano, non la vogliono nemmeno sentir nominare, ci sarà una spiegazione valida? Certo, a sua detta sono tutti dei maleducati che quando c’è stato da prendere hanno preso, ed ora si sono dileguati. Però secondo me – e sono una persona molto obiettiva, mi si può rimproverare tutto ma non questo – è perchè ha un carattere veramente schifoso e assilla le persone, che quindi la evitano come la peste. E lo farei anche io se potessi! Mia sorella ormai s’è quasi trasferita dal ragazzo, per non vederla più, perchè poverina, è in fase di preparazione del matrimonio e come entra in casa e dice una parola, subito diventa oggetto di critiche spietate e consigli non richiesti.
Morale della favola in casa mia ci siamo ridotti al silenzio. Il silenzio è un’arma di difesa potentissima. Il primo che lo rompe crea disagio a tutti, perchè da adito all’arpia di parlare e poi, purtroppo, nonostante i suoi cancri fantasma alla gola, continua a parlare PER ORE senza sputare un attimo e riprendere fiato. Il silenzio e la prima stanza vuota diventano una panacea. Peccato non duri a lungo, perchè poi comunque da quel cazzo di divano si alza, viene a vedere cosa stai facendo, non si accontenta dei monosillabi con i quali le rispondi e si offende. Perchè lei vorrebbe essere la beniamina della casa, coccolata, amata. Vorrebbe che tutti le saltassimo al collo per abbracciarla e sbaciucchiarla, invece per dire, ha 8 nipoti, 5 non la calcolano proprio e 3 sono costrette a viverci, sennò emulerebbero gli altri. I figli idem. Insomma, sembra una vecchietta indifesa, invece mi duole dirlo ma..
è la più grande maledizione che si sia abbattuta sulla nostra casa.
E ne abbiamo passate tante, come ogni famiglia del mondo abbiamo avuto i nostri problemi, più o meno seri. Una figlia nata prematura che consumava 36000 lire di latte ogni 3 giorni, visite specialistiche, prodotti particolari, mio padre che s’è anche visto regalare due confezioni di latte dal farmacista, mosso a pietà, perchè “ha già speso un milione e trecentomila lire qui da noi..e siamo solo a metà del mese”, mia madre inchiodata a letto per 6 mesi, squartata da un cesareo fatto non si sa come, io a 12 anni che dovevo badare a mia sorella di 8 e anche all’altra appena nata, che urlava continuamente di notte e pesava un chilo e mezzo.
E poi l’operazione di mio padre, due anni di ospedale, la scatola cranica scoperchiata ben due volte per togliere una massa tumorale, ecografie e tac a pagamento perchè i tempi di attesa superavano l’anno e a lui avevano dato 2 mesi di aspettativa di vita. Il tutto andando a scuola, prendendo la patente, combattendo col binge, coi miei problemi, coi problemi di tutto il resto della famiglia. Ne abbiamo superate tante, tantissime, davvero. Non ci siamo mai persi d’animo nonostante i soldi fossero pochi (lavorava solo mio papà), nonostante le malattie, nonostante i giorni passati nei famosi reparti di oncologia, dove non puoi nemmeno instaurare un rapporto di conoscenza con qualcuno, che magari il giorno dopo sta a 10m sotto terra e te ti trovi a convivere con le peggiori fobie, che magari stava anche meglio di tuo padre, eppure è morto. Le abbiamo superate tutte, ci siamo sempre tenuti uniti, abbiamo sempre parlato, messo in chiaro le cose, superato le difficoltà tenendoci la mano ben salda l’un l’altro. Ed ora che potevamo vivere felicemente, ora che i miei potevano godersi in pace gli anni a venire, dopo una vita di battaglie e sacrifici, pensando ai loro figli, alla casa che avevano tirato su tirando la cinghia, ora che potevano godersi serenamente quel piatto di minestra la sera e sdraiarsi sul divano, fottendosene della vita che li ha sempre fottuti due volte, ecco la calamità naturale, quella che ci sotterrerà a tutti quanti.
Mia nonna purtroppo non ha ancora deciso cosa deve fare da grande, per 78 anni ha avuto, e continua ad avere un cervello immacolato, mai utilizzato per elaborare forme, anche primitive, di pensiero. S’è sempre limitata a fare le cose a cazzo di cane, da grandona anche quando non poteva e non ha mai pensato alla sua vecchiaia, sperperando i soldi che aveva in mobili nuovi e maledetta roba d’oro da sfoggiare davanti ai miserabili del suo paese, perchè lei, che s’era trasferita a Roma con mio nonno, doveva far vedere a tutti che era una gran signora.
Dopo la morte prematura di mio nonno, senza dirci niente, s’è trasferita di nuovo al paese. Tempo 3 anni e s’è trovata un nuovo uomo, che ci ha anche voluto far conoscere a tutti i costi. Ce l’ha portato dentro casa, senza chiederci se eravamo pronti, se volevamo. E così ci siamo ritrovati sto povero cristo, una bravissima persona, educata, gentile, con cui i miei sono ancora in ottimi rapporti, anche se con mia nonna si sono lasciati. E sapete cosa ci ha detto quel pover’uomo quando la vecchia ha fatto i bagagli? Piangendo, tra le lacrime ha urlato:
“Mi sono liberato!”
ecco cosa ha detto. E come non credergli, poverino? Bene. Sapete dove è andata la megera poi? A casa mia, ci si è infilata per ben 4 anni, non contribuendo economicamente, rompendo il cazzo a tutto spiano, minacciando di andarsene ogni giorno, fin quando le ho urlato in faccia che la porta lo sapeva bene dove stava e che per noi poteva andarsene anche il giorno dopo, non l’avremmo trattenuta di certo. Offesa, è tornata di nuovo al paese, mettendosi si una nuova casa, iniziando poi a piagnucolare che con la pensione non ce la faceva, e che dovevamo aiutarla economicamente, perchè lei aveva bisogno. Pur di non riaverla tra i piedi, i miei ogni mese le hanno inviato dei soldi, togliendoli chiaramente dal bilancio familiare. Poi è successo che ha iniziato a chiamare più volte, anche una a settimana, perchè i soldi non bastavano mai. Perchè prima le servivano per comprare i mobili nuovi, i soprammobili, poi per la vecchiaia, perchè ci voleva qualcuno che la portasse in ospedale, che le badasse la notte, che le cucinasse, che la aiutasse con le faccende domestiche. Ed i miei hanno sempre pagato, pur di tenerla a debita distanza, fin quando è stato chiaro per tutti che non poteva rimanere più da sola a causa delle sue malattie. Ed è tornata..
Mio zio ha proposto di portarla in una casa di riposo, dove avrebbe avuto medici a disposizione notte e giorno, le ha assicurato che sarebbe andato a trovarla ogni giorno, i miei le hanno anche garantito che il week end l’avrebbe passato con noi. Ovviamente le 1800 euro mensili erano a carico dei figli. Ma no, a lei non è bastato, perchè li c’è stata solamente 4 giorni e s’è lamentata di tutto, ci telefonava in lacrime urlando, chiedendo pietà, perdono, dicendo che li la maltrattavano, che non ci stava bene. E così gli imbecilli dei miei, mossi a pietà e anche dal salasso economico di un trasloco a loro carico (tutti i suoi mobili, le sue cazzate, insomma, una casa intera rinchiusa nel mio garage) e di tutte le medicine che hanno dovuto pagare visto il cambio di residenza, l’hanno riaccolta in casa. Questo a Natale, tanto per rovinarci le feste. Tempo due giorni e la pecorella smarrita ha tirato fuori le unghie, la voce, il suo carattere di merda. E noi non la possiamo buttare da nessuna parte, nessuno la vuole, mio zio ci ha detto chiaramente che in casa sua non la vuole, che tra l’altro non ce la può nemmeno portare, perchè ai tempi mia nonna ha litigato ferocemente con sua moglie (colpa appurata di mia nonna, io ero li presente), quindi o una nuova casa di riposo o ce la sorbiamo noi.
Io mi chiedo fino a che punto la pietà per un genitore possa prevalere sul buon senso e sulla salute psicofisica della famiglia intera. Cioè, fino a che punto è giusto accondiscendere ai suoi capricci e vivere male quello che rimane della propria vita? Non guardate me, io ho 29 anni e tra poco, per fortuna, me ne andrò a vivere col mio meraviglioso fidanzato, ma mia madre?
Cioè mia madre ce l’ha tra i piedi da 53 anni, le ha rovinato l’infanzia, l’ha fatta sposare piena di debiti perchè mio padre non la sopportava più, le ha imposto il suo modus vivendi ed ha rovinato me per prima, perchè con la scusa di tenermi il pomeriggio, quando i miei lavoravano, mi lasciava marcire davanti alla tv con thè e pacchi interi di biscotti. Quindi se sono stata una bambina obesa ed un’adolescente obesa, come lei, tra l’altro, non devo che ringraziarla. Se sono cresciuta con la tv come babysitter, lo devo a lei. Se ho ingoiato quintali e quintali di merda, urlando quando non mi venivano dati, lo devo a lei, a lei soltanto, perchè mia madre pesava 59 kg prima di avermi ed ha combattuto una vita contro la mia obesità, portandomi da un dietologo ad un centro estetico per anni. Ma a cosa serviva, se quando poi andavo da lei, erano porcherie a rotta di collo? E mia madre doveva lavorare, non è che ci andava per hobby, altrimenti penso sarebbe rimasta volentieri a casa a godersi le sue figlie piccole, piuttosto che uscire la mattina e tornare di casa alle 18.00.
E mio padre? L’ha dovuta sopportare per 7 anni di fidanzamento, per sposarsi pieno di debiti di fretta, per non aspettare ancora..per andare poi, dove? ad una rampa di scale da lei. Lei che faceva i broccoli e te li portava dentro casa, lei che faceva i ciambelloni e te li buttava dentro casa, lei onnipresente, a metter la bocca in tutto quello che uno faceva e diceva. Ed ora? Nemmeno ora che ha 60 anni può godersi la tranquillità che gli spetta, perchè almeno prima chiudeva la porta e quei broccoli se non voleva li buttava, ora invece ha poco da chiudere, che il mostro ce l’ha dentro casa. Io non dico che lei abbia sempre agito con cattiveria o pensandoci, perchè appunto, non ha mai pensato, altrimenti avrebbe capito il male che ci ha fatto. Lei semplicemente è fatta così, nessuno le ha mai detto nulla per non offenderla, e anche perchè tanto ha sempre sentito esclusivamente quel che voleva sentire, fregandosene del resto.
Ma è giusto tutto questo? Ma ce l’ho inchiodato io in croce Gesù Cristo, o sono stati i miei a farlo e non hanno detto niente?
So che uso parole taglienti, cattive e piene di astio e non dovrei, so che non è bello scrivere queste cose, rimuginare eventi passati, cattiverie, pensare sempre alle cose brutte e mai alle belle. Perchè ovviamente ci sono state anche quelle ed io essendo la prima nipote sono anche quella che ne ha goduto di più. Ho avuto i migliori regali, le migliori feste, le cose migliori e tutto questo mi viene sempre rinfacciato, ma io penso che ogni nonno farebbe delle cose simili per i nipoti! Cioè, esistono nonni al mondo che non fanno dei regali ai figli dei loro figli? Esistono per caso dei nonni che se passano davanti al fornaio non comprano un pezzettino di pizza, una cioccolata, un giochino, un misero pensiero per i nipoti? Io sinceramente non ne ho mai visti, anzi, ho visto dei vecchietti annullarsi completamente per i nuovi arrivati, ho visto nonne spingerli orgogliose nei carrozzini, mostrarli all’umanità dicendo “è mia/o nipote!”, fermarsi al negozio dei giocattoli ed entare a prendere una cazzata “per mia/o nipote”, insomma, gente in visibilio per bambini urlanti. Perchè rinfacciarmi dei migliori regali avuti, se sei stata te a volermeli fare? Se un bambino fa i capricci ed un adulto non vuole o non può comprare qualcosa, si impone e porta il pargolo urlante a casa, non è che si fa comandare da un poppante. Se invece entra e compra è per volere di entrare e comprare, quindi poi rinfacciare è veramente ipocrita, no? Come se io andassi dalla figlia della vicina, mia nipote Lele a dirle “Però per il tuo compleanno ti ho comprato un cofanetto di trucchi da Sephora e l’ho pagato ben 35 euro, quindi mi devi rispetto assolutamente!”. Giustamente potrebbe rispondermi “ma chi cazzo ti ha chiesto di comprarmelo?”
No, lei questo non lo accetta. Lei ha fatto ed ora pretende, pretende, pretende. Il problema non è la pretesa o il dare, perchè via, è una persona anziana, è sempre mia nonna, si può anche accontentarla. NO. Sbagliato. Perchè lei è una di quelle che come fai fai, tanto fai sempre male. Le dai 10? Ma lei voleva 100..Le dai 100? Però non basta, sarebbe meglio 1000. Le dai 1000? Non è sufficiente, dalle 2000. Non arrivi a fine mese ma fai di tutto per compiacerla e ti fai anche prestare i soldi per darle 2000?
Ti guarda semplicemente con la sua faccia di cazzo come a dire “chissà che mi hai dato, mah, io volevo di più”. Tanto le è tutto dovuto. Sa tutto lei. Sa fare solo lei. Il suo è meglio. Tu sei una merda insignificante. Non sai fare niente e non servi a niente. Anzi se morissi e le lasciassi la casa le faresti un gran favore, così non le daresti fastidio.
Questo è il meraviglioso clima nel quale vivo. Se un giorno sentirete di una vecchietta ritrovata morta, nei pressi di Roma, con una busta di plastica intorno al collo e 6-7 passate di scoch per imballo intorno al collo, sentitevi autorizzati a pensare alla sottoscritta, perchè probabilmente sarò stata io. Perchè quanti anni potrebbero darmi? Sono incensurata, pago regolarmente le tasse, timbro pure il biglietto sull’autobus, non bevo, non fumo, non mi drogo, sono una vittima dello stress e di una vecchia di merda.
10 anni? 15? si, c’è la premeditazione, è vero…non posso dire sia stato un raptus perchè me ne lamento da anni. Va bene, mettiamo 15 anni..
15 anni in carcere con visite poco invadenti di mio padre, una volta al mese. Mia madre non verrebbe mai, ne sono sicura. Bene..15 anni di pasti gratis, senza lavorare, studiando, leggendo, 15 anni senza scatarri mattutini nelle orecchie, senza aghi del diabete buttati per terra, 15 anni in cella senza dovermi fare i peli, i baffi, magari mi faranno telefonare a Lui una volta a settimana, che meglio di niente..Io pago per 15 anni ma i miei vivono in pace.
Dovrebbero darmi la medaglia al valore civile, non il gabbio. Senza contare che da galerana potrei anche tentare una carriera parlamentare. Magari vado a lavorare con quelli di “Nessuno tocchi Caino”, mi metto a fare magliette con buste riciclate, magari mi mandano a pulire la spiaggia di Sabaudia nel week end. Faccio anche l’ora d’aria e non pago 50 euro di palestra al mese. Io per 15 anni mi riposo ed i miei vivono. E lei smette di rompere i coglioni. A me non pare poco…anche perchè è di razza longeva. Sua madre è morta a 94 anni. Suo padre pure. Altri 16 anni da sopportare? Non è meglio 15? Non è meglio per tutti?
E poi esiste il reato di stalking a lavoro, ti salvano dalle aggressioni, dalle vessazioni, c’è il telefono rosa, azzurro, viola, arcobaleno, c’è quello per salvare le foche, i cani, i gatti randagi, gli uccelli finiti nelle reti o nelle trappole..ma dove cazzo sta il numero che a noi ci salva da mia nonna? Non esiste un ente che la possa trattenere in modo coatto presso una struttura e farci vivere in pace?
Mi hanno detto che ieri a Sanremo hanno cantato una canzone che si intitola “Non è l’inferno”. Io vorrei invitare autore e cantante a passare mezza giornata in casa mia. Solo mezza, tanto per tagliarsi le vene e cambiare continente per non capitare mai più, nemmeno per sbaglio, al mio domicilio. Io vorrei invitare qualsiasi persona che pensa, leggendo questo post, che io sia esagerata o prevenuta nei confronti di mia nonna, a venire a prendere un solo caffè in casa mia ed osservarla una mezz’oretta. Scommetto che andrebbero via molto prima. Vabbè che a casa mia, da quando c’è lei non ci mette più piede nessuno, così evitiamo anche di fare brutte figure con la gente..quindi no, inutile anche dirlo.
Ci siamo ridotti in questo stato, si. Questo è quello che vivo ogni cazzo di fottutissimo giorno. E non posso nemmeno andarmene a casa del mio ragazzo, come fa mia sorella, visto che abita a 450 km. Non vedo l’ora di andarmene di qui, di chiudere la porta di casa e vivere serenamente quel che mi resta da vivere. Mi spiace solo per i miei, che purtroppo hanno avuto una sfortuna simile e sono troppo buoni e scemi per opporsi a questo crimine. Mi spiace solo per loro e per mia sorella, che a 17 anni non vuole più stare in casa e quando ci sta gira con l’iPod per non sentire nulla. E’ per questo che le ho regalato il mio meravigliosissimo iTouch. Almeno tra un’applicazione ed una canzone non pensa allo schifo che ha intorno…alla sua età basta alzare un pò di più il volume per percepire meno il malessere. Alla mia no..occorrono metodi più risolutivi..ed è per questo che forse è meglio se me ne vado il prima possibile.