Giornata non troppo massacrante a lavoro, pessima nella mattinata a causa di tensioni coi colleghi, poi netta ripresa pomeridiana con finale a sorpresa. Il cassiere ha preso un coniglietto nano per la figlia di una sua amica e glielo hanno portato a lavoro, poichè il piccolo è di una cucciolata di una nostra vecchia cliente (la stessa che l’anno scorso mi fece i complimenti per i kg persi, dicendomi che stavo molto meglio). Ridendo e scherzando, la bambina mi ha detto che voleva regalarmi un cucciolo ed io ho gentilmente rifiutato perchè di conigli ne ho già avuti 3 in casa e so cosa significa tenere un animale in gabbia e per giunta da solo e sono assolutamente contraria ad una barbarie del genere. E così ho mandato un sms a lui ridendo del fatto che la bimba volesse appunto farmi un regalo del genere. Lui mi ha detto che se voglio posso prendere tutti i conigli che voglio e portarli li da lui, che lo spazio c’è e se mi fa piacere li tiene volentieri. Ora…ero totalmente impreparata ad una notizia simile, pensavo che nemmeno mi dicesse una parola in merito, invece..Io sarei ben contenta di averli li da lui, perchè ha delle gabbie enormi per furetti e so che adora gli animali, quindi non starebbero mai soli ma sempre in compagnia, puliti, nutriti in maniera adeguata ed avrei anche la possibilità di farli passeggiare nel prato, che ce n’è tanto. Gli ho chiesto se scherzasse e mi ha detto di no, di fare quel che ritenevo più opportuno, gliel’ho richiesto e mi ha detto che sul serio potevo anche prenderli tutti. Al che ho detto alla mamma della bambina che se l’offerta era valida li avrei presi sul serio tutti. Mi ha detto che ne ha 6 da sistemare, più un’altra cucciolata in arrivo. Sono nani davvero, il loro ha un anno e sarà lungo 30cm, figli di un coniglio russo (pensa te le coincidenze) ed una coniglia d’angora. Pelo lunghino, musetto simpatico. Le ho spiegato dove andranno a stare, in che sistemazione, che avrei solo la difficoltà del trasporto. Le ho detto che sarei più contenta se riuscisse a regalarli ad altre persone, ma in caso non fosse possibile li prenderei sul serio tutti. Possibile che quest’uomo ogni giorno riesca a sorprendermi e a stupirmi? Possibile che ogni giorno io riesca a trovare un motivo in più per amarlo? Poteva non dirmi niente, o di lasciar stare che ha già tanti animali, o al massimo di prenderne uno. Ma tutti…cioè, mi ha detto di prenderli tutti! Non ci posso credere!!
Vicini e casini
Scendo nell’androne per prendermi cura delle mie piante e trovo la dirimpettaia quarantenne, simpatica vera zia dei miei finti nipoti. Mi saluta, si chiacchiera tra una potata e l’altra..
“Ngiorno Annarè!”
“ncora co ste piante? ahh ma allora è un vizio”
“E che tocca fà, sennò morono..te che dici?”
“Gnente che te dico..qua ‘n se move na foja..sempre ‘e stesse persone..’e stesse case..’e stesse macchine”
“Ma quella coi cani?-che abita due piani sopra di lei- Da mo che non la vedo..”
“Non ce sta più qua, ma che non lo sai? Hanno affittato a ‘na coppia, lui poi è proprio caruccio”
“Ah si? Non lo sapevo..da quant’è che stanno qua?”
“Saranno due o tre mesi, boh!”
E questo la dice lunga su quanto io sia informata sul vicinato. Ho dei nuovi vicini di casa e nemmeno lo so. Vicini nel senso che la loro camera da letto è attaccata alla mia, siamo proprio confinanti. Vabbè, considerando la mia vita da pendolare dell’ultimo periodo, è anche normale così.
Arriva uno scooterone, col lui caruccio sopra. Io ovviamente con pantalone del pigiama e ciabatte, con frangia tirata indietro con una forcina, stile cane pechinese. Lui con giacchino, capello rasato, occhiale scuro. Pieno di tattoo, che io vedo di sfuggita visto che ero anche chinata sui miei vasi. Non ho nemmeno espresso un commento, per farvi capire quanto me ne importasse. Lui sale, poi scende mentre io sto risalendo le scale. Salgo sul balcone, che da su strada e saluto la vicina proprietaria dell’appartamento affittato, in procinto di partire per il campeggio. Mi chiede di scendere che deve darmi una cosa per mia mamma. La raggiungo ed arriva una macchina bianca. Sono i nuovi inquilini. Una lei magrissima, rossa di capelli, visetto simpatico…e il lui caruccio, che si toglie gli occhiali e mi fa prendere un colpo. A giudicare dalla sua espressione, anche lui dev’essere rimasto proprio sorpreso.
Lo conosco, ed anche molto bene.
Amico del mio ex storico. Amico carissimo del mio ex friend plus benefit. Ex a sua volta. Mio, già.
ehehehehe..quanto è piccolo il mondo, porco qui e porco lì, per parafrasare qualcuna!!
Lo conosco 7 anni fa, lavorava in una di quelle catene che vendono elettrodomestici ed articoli hi-tech. Ci vado con l’amico plus benefit, allora senza benefit, per prendere un pc. Mi serviva una consulenza e lui mi fa: “Andiamo la, che ci lavora anche il mio amico F, così chiediamo a lui”. E così si fa conoscenza con questo famigerato amico. Bel ragazzetto di borgata, di quelli spacconi, rasati e pieni di tatuaggi. E anche pieno di muscoli. Una birra in compagnia degli altri amici, mesi dopo, poi varie assistenze al portatile comprato, che nel frattempo è morto. Poi nasce un’amicizia col mio ex, stesse vedute, stesse passioni, stessa impronta politica. Poi escono con un altro mio carissimo amico e diventano un trio indivisibile. Poi succede che con l’ex va male un giorno si e l’altro pure e ci si lascia e ci si riprende a cadenza settimanale. Poi succede che mi prendo una pausa e butto giù anche una decina di kg, tanto per gradire, e torno con l’ex. La settimana dopo sono single e mi prendo una bella pausa. E continuo ad uscire con l’allegra brigata (ex sta a casa, offeso). E poi succede che una sera il mio amico S. rimorchia una all’improvviso e F si offre di riaccompagnarmi lui a casa. E prima ci si ferma dal cornettaro in centro a prendere qualcosa. E poi mi chiede come va, come non va..e si scherza un pò di più. E anche la volta dopo mi riaccompagna lui. Ed aumenta la complicità. Poi l’ex si riunisce al gruppo e si prova a stare insieme una serata senza litigare. Ex in buoni rapporti, in pratica. E intanto F comincia a mandarmi sms. Come stai, come va, che fai, buonanotte. E l’ex ci riprova, nonostante tutto. All’insegna del boja chi molla, in pratica. E io e F ci sentiamo e ci vediamo sporadicamente, tra una birra tutti assieme ed una formattata al pc. E poi una sera mi chiede se ho intenzione di tornare con A. e gli dico di no. No assolutamente. E mi riaccompagna a casa. E ci prova ed io ci sto, ovviamente. Ed iniziamo a frequentarci di nascosto, senza nessuna aspettativa. Mi ricordo che è stato un periodo molto ingarbugliato. Non sapevo con chi parlare, e per paura di dire una parola di troppo ho preferito farmi i fatti miei. Non potevo dirlo all’ex. Ma nemmeno ai miei amici, amici dell’ex. E nemmeno lui. Quindi ci siamo fatti i fatti nostri, e anche per bene direi. Non ho ricordi particolari di quei giorni, ci sono state poche uscite da soli, forse un pò di imbarazzo quando si era tutti assieme e probabilmente A gli raccontava dei suoi tentativi di tornare con me. Che alla fine poi ci sono anche tornata e rimasta un paio d’anni, tra bassi e bassissimi. Ed ora me lo ritrovo come vicino di casa..Con la faccia più stanca ed una rossa al fianco. Lui che le femmine le riaccompagnava a casa loro e a casa sua per un paio d’ore. Come cambiano le cose..speriamo non mi crei problemi!
Tradimenti
Oggi sia a lavoro che su Fb si è discusso di questo argomento. Nel primo caso si parlava di una coppia nata in ufficio e scoppiata dopo svariati anni, dove entrambi hanno deciso di rimanere alla loro postazione, lavorando di comune accordo, anche se uno dei due ha una nuova storia alla luce del sole ed i due rivali sono ora colleghi. Io non potrei mai accettare una situazione del genere. Nel secondo caso una blogger ha dichiarato che non perdonerebbe mai l’evento nefasto, visto che da e riceve molto dal suo compagno. Sono d’accordo.
Parliamoci chiaro. Non è la scopatina in se, quell’oretta che ci si concede in compagnia di una persona che non è il nostro partner. E’ tutto il bagaglio di emozioni negative che si trascina, a rovinare la storia. E quindi rifletto sulla mia. Nata da un quasi doppio tradimento. Effettivo uno, così e così l’altro, ossia il mio, visto che la rottura c’era stata, ma mai definitiva. La classica storia degli ex che continuano a stare insieme anche se sono ex e che non mettono un limite alla vita dell’altro. Comunque. Come tutti saprete la mia relazione è nata molto prima dell’incontro effettivo dell’estate scorsa. Ufficialmente ci siamo scambiati le prime parole il 4 ottobre del 2009. Poi 6 mesi di buco nero e l’inizio di una conoscenza virtuale che ci ha portati dove siamo arrivati ora. Io penso di aver ricevuto molto da lui e di avergli dato tutto quello che potevo…supporto, ascolto, allegria. Penso di essere stata per un periodo una sorta di valvola di sfogo dalla quotidianità e l’idea non mi offende minimamente, perchè eravamo soltanto due chatter che la sera amavano trovarsi e parlare insieme di tutto, tranne che delle loro situazioni sentimentali. Poi ci sono state delle evoluzioni notevoli, una sorta di scontro per chiarire le posizioni e quel che ne è seguito è stato un confronto tra due persone, penso mature, che hanno deciso di darci un taglio col virtuale e di giocarsela sul piano pratico. Ed è successo che ho preso il treno ad agosto e sono andata a trovarlo. Cosa è cambiato? Esclusa la componente fisica direi nulla, perchè mi sono accorta che la persona con cui ho trascorso 2 anni al pc è la stessa che mi sta vicina quotidianamente nel reale. Qualcosa di più, niente di meno. Io della mia relazione sono a dir poco entusiasta. Magari capitano quei momenti un pò “no”, ma se li esamino obiettivamente a posteriori, mi rendo conto che è colpa mia, perchè cado vittima di vecchie paranoie di cui non sono ancora riuscita a liberarmi definitivamente. E’ colpa mia perchè mi pesa aver frequentato una persona all’epoca impegnata e non mi piace l’idea che possa succedere la stessa cosa a me. Io in questa storia ci sto mettendo tutta me stessa. Non è facile portarla avanti a distanza, con tante paure e soprattutto venendo meno alla regola fondamentale che ci siamo dati, ossia parlare. Se ci sono dei problemi col partner è giusto chiarire. Ma mi rendo conto che io i problemi non ce li ho con lui, ma con me stessa. Mancanza di stima e di fiducia nei miei confronti, che tendono a sminuire la mia persona a favore di una che è stata cornificata 30 minuti dopo che ci siamo incontrati. Aprirmi con lui ora secondo me sarebbe veramente deleterio, perchè sono sicurissima che si sentirebbe preso in giro da me, da questa persona che scrive e pretende chiarezza e poi sta male e non parla. Però io non posso andare da lui e rovinare gli unici 10 giorni che passiamo insieme al mese chiedendogli se sente ancora la sua ex. Ammetto che potrebbe non piacermi la risposta, quindi evito anche per questo e cerco di non mettere tensioni per portare l’acqua al mio mulino. Lui con me è stato cristallino, dopo il chiarimento che abbiamo avuto. Mi ha sempre messo al corrente delle loro telefonate, dei momenti in cui lei andava a trovarlo, della situazione nella quale si trovavano. Se mi ha detto che si sono mollati e che si sentivano sporadicamente, io ci credo. Altrimenti, che senso avrebbe impegnarsi così a fondo in una nuova relazione? Che senso avrebbe avuto convolgere altra gente, le famiglie, gli amici? Ci si poteva frequentare di nascosto, invece no. Tutto alla luce del sole. Un sole che non arriva però di sicuro li dove soggiorna l’altra, ma a me cosa importa poi che lei lo sappia? Basta che stia al suo posto, che sia felice in altro modo e che io e lui possiamo vivere tranquilli e fare progetti a lungo termine. Dicevo..lui è stato chiaro. Non mi ha mai dato motivo di dubitare di nulla, è sempre presente anche se scazzato, progetta, organizza, fa progetti a due. Fin quando continueremo a fare i pendolari, le cose rimarranno così. Io ho deciso che parlerò definitivamente prima di prendere casa assieme. Glielo dirò molto semplicemente e a bruciapelo, col tono più tranquillo del mondo, specificando che non sono disposta ad iniziare un rapporto a tre. Se viene a vivere con me le cose sono due: o la chiama in mia presenza e le dice di non cercarlo mai più ed elimina qualsiasi recapito, o la chiama in mia presenza e le dice che possono sentirsi una tantum, tipo per gli auguri di natale e basta, ma lei deve essere consapevole del fatto che lui ha un’altra relazione, abbastanza importante da avermi portato a dormire dove lei non è stata mai. In quel caso mi sembra giusto. Ora no. Capace anche che non si sentano più, tra l’altro, ma me ne occuperò a tempo debito. Per ora mi godo quello che c’è, o almeno ci provo. Per quanto riguarda un eventuale tradimento, io garantisco per me e solo per me medesima, perchè è giusto così. Io non l’ho mai tradito e se lo facessi bisognerebbe senz’altro parlargliene e dovrei assumermi le mie responsabilità. Conoscendolo, non avrei nemmeno mezza possibilità di venire perdonata, quindi so già che nel mio caso: tradimento=r0ttura definitiva.
C’è da dire che io a lui non ho mai detto di no, dal primo giorno che ci conosciamo, e anche dai due anni precedenti. Non gli ho mai negato l’appoggio, l’ascolto, la comprensione, la mia compagnia. Penso di aver fatto esattamente tutto quello che mi ha chiesto, e per le cose più difficili mi sto attrezzando. Non mi sono mai negata, quel che gli è stato concesso gli è arrivato col cuore e col raziocinio, perchè la mia non è soltanto una storia da letto o da cuoricini, ma è anche molto di testa..voluta, meditata e pensata nei minimi dettagli. Gli ho dato molto e pretendo molto in cambio. La stessa dedizione, lo stesso appoggio, lo stesso ascolto, la stessa fedeltà. Sennò continuavo a stare la single e a rimediarmi uno per il sabato sera o per un week end a Praga e finiva li. Un suo tradimento lo vedrei come un attentato ai miei principi morali e al mio essermi messa in gioco senza “se” e senza “ma”. Sti cazzi del gesto in se. Non mi da troppo fastidio l’immagine di lui a letto con un’altra, mi fa proprio schifo l’immagine di quell’uomo che è stato con un’altra che poi vive in casa con me, si siede sul mio divano, accarezza il mio cane e gioca coi miei figli. Questo io non riuscirei proprio a tollerarlo. Sarebbe come violare la mia intimità entrandoci con un piede di porco, senza aver appunto bussato e chiesto il permesso. Io non ci vorrei vivere con un oggetto contaminato in casa. E non vorrei che toccasse le mie cose. Perchè a partire da quel momento a me sembra chiaro e palese che non esisterebbe più un “noi” e un “le nostre cose”. Ci sarebbero solo un “io” ed un “tu, verme schifoso” che non potrebbero dividere lo stesso tetto, la stessa vita, gli stessi ideali. Amare significa dare e sacrificarsi, difendere con le unghie e con i denti quello che è stato costruito. Ma le cose si possono difendere se le insidie sono esterne. Se anche da dentro c’è la volontà di tradire e cambiare il corso delle cose, consapevoli di quel che potrebbe succedere..beh, c’è poco da fare allora.
Io di mio sono una che non tradisce. Posso dispensare sorrisi a destra e a manca e flirtare con l’umanità, ma niente può scalfire la mia relazione, se io ho deciso così. Ed io ho chiarito a me stessa che Lui è l’uomo della mia vita, quello con cui voglio svegliarmi ogni fottuto giorno, coi peli e col ciclo, col sole e col diluvio universale, quando le cose vanno così così e quando vanno invece a gonfie vele. Quindi non c’è nessun motivo per il quale io debba tradirlo, niente potrebbe giustificare un gesto simile. Se ci disinamora poi, se ne può sempre parlare e andare a letto con chi ci garba, dopo.
Nessuno ci mette un coltello alla gola e ci obbliga a stare con una persona. Se ce la teniamo al nostro fianco è perchè lo vogliamo noi, perchè l’abbiamo scelto. Quando ci sono dei dubbi, come dice Lui, “non ci sono dubbi”. E la scelta è bella che fatta. E’ un pò come quando vogliamo comprare una maglietta e ci tartassiamo di domande inutili. “Che faccio, la prendo? E se poi mi sta male? E se poi la trovo a meno? E se magari ripasso in settimana?” Se fosse quello che vorremmo, la prenderemmo senza nemmeno fiatare. Stampella, camerino, cassa. Semplice. Il minimo dubbio è il campanello d’allarme. Evidentemente non siamo convinte. Magari ci piace esteticamente ma sappiamo già in partenza che finirà nel fondo dell’armadio, o che ci farà dei difetti, o che è solo il capriccio di un momento, che l’attimo dopo non avremo più. E allora sarebbe il caso di guardare altrove o di comprarci un bel gelato e non pensarci più.
In virtù del dare molto e pretendere molto in cambio, nessuno dei due potrebbe perdonare l’altro. Se poi mi tradisse con una a caso, potrei anche superare tra un decennio il trauma e rivolgergli la parola di nuovo. Se mi tradisse con la sua ex, no. Non gli concederei nemmeno il diritto di respirarmi vicino. E per me il discorso è chiuso.
Termini di ricerca per 7 giorni con termine il 2012-05-06 (Riassunto)
2012-04-29 to Oggi
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| come faccio a sapere come sarei con 20kg in meno | 1 E’ semplice, non serve una laurea in chirurgia bariatrica. Se immagini una cosa del genere, sei di sicuro in forte sovrappeso. Ora, come dovrebbe sentirsi una in sovrappeso con 20 kg di meno? Bene, ovviamente. Più figa, con più autostima ed uomini a disposizione. Inizia con la dieta, al dopo ci penserai, che tanto sarà sicuramente meglio di adesso. E te lo dice una che di kg ne ha persi 29 | |||
| c’ho dei esami tra un po aiuto | 1 il problema non sono gli esami, ma quel “dei” davanti. Per quanto mi riguarda faresti meglio ad abbandonare la scuola per andare a fare il carpentiere o la shampista. L’aiuto che posso offrirti consiste in una pattada di cm 10, in corno di muflone. Se pensi di non farcela ho anche un machete discreto e qualche coltello da scanno. Se non ti piace il sangue posso reggerti la busta mentre soffochi. | |||
| voglio sapere la taglia di un uomo che pesa 110 kili per comprare una maglio di polo | 1 una maglia di polo non esiste, esistono le polo e le maglie, che sono delle cose diverse. Oppure esistono nei sexy shop delle mutande commestibili fatte di caramelle unite dallo spago. Ma mi sa che non sono le polo che cerchi. La taglia dipende. Il mio uomo è 180 cm per 88-90 kg di peso e porta una 52, ma non ha un filo di pancia ed ha le gambe muscolosissime. 20 kg di più potrebbe essere una 56? | |||
| rituali bellezza | 1 Ci sta, ci ho fatto un post | |||
| consolando mia madre l’ho scopata | 1 No..non ho mai sofferto del complesso di Edipo, figuriamoci della variante lesbo. Non mi pare nemmeno normale che uno consoli sua madre scopandola, ma ogni scarrafone è bello ‘a mamma soje e ci farà un pò quel che gli garba.. | |||
| ma comunque simpatia portami via Se lo dici te.. |
L’inverno all’improvviso
Me ne ero già accorta all’alba, che non sarebbe stata una giornata particolarmente soleggiata, ma non pensavo ci sarebbe stato un acquazzone del genere. Non ha smesso di piovere nemmeno un minuto, dalle 9.30 ad ora. Inutile dire che ho lavorato lo stesso, sotto la pioggia, of course. Tutto merito di un allegro signore che non ha trovato un luogo migliore per portare il suo pargolo. Ma che ne so, un cinema, una domenica dai nonni, dai cugini, dagli amici..ma un pò di sana Play Station sbracati sul divano con pane e nutella…ma i preservativi proprio no ehh???? E che cazzo. Evidentemente trattavasi di maschio non separato, che qualsiasi mamma single aprendo la porta e vedendo la creatura coi capelli scomposti o peggio ancora con due gocce d’acqua appiccicate sopra, avrebbe chiamato in primis l’avvocato e poi un serial killer per chiarire la questione. E invece no. Due ore al freddo, al gelo, fradici. In tre. Io e loro due. Io a guardare questi alberi che parevano piegarsi per la forza del vento..e le nubi di un grigio così intenso che pareva di stare a Londra in pieno autunno. Una bella giornata del cazzo, insomma! E domani ci sarebbe la palestra, ma sono stanca morta e con il diluvio non è proprio l’ideale muoversi di casa. Facciamo che se torno a casa presto ci vado, o mi impongo almeno 1 ora di ciclette ed alcune serie di addominali la sera. Facciamo che mi fanno ancora male le gambe dall’altro giorno e l’idea di correre sul tapis mi fa vomitare. Ok, so già che uscirò di casa senza la borsa con l’occorrente, quindi speriamo di essere di parola almeno per gli esercizi da casa. Ho anche studiato, durante la pausa pranzo. Ho analizzato il secondo capitolo del libro di cui mi occuperò per la tesi. E’ incredibile come alcuni colori ed aggettivi ricorrano per descrivere stati d’animo..ed è bellissimo vedere come tutto sia condotto al campo musicale. Tutto suona, tutto canta. Un pò come Kandinskij che associava i colori delle sue tele agli strumenti musicali, così che dalle sue opere ci si poteva quasi tirar fuori degli spartiti. Ma questa è tutt’altra musica, bolscevica tra l’altro. Felicità..
Con Lui va tutto bene, sarà un paio di giorni che è più allegro del solito ed ora pare si sia dato anche alla cucina. Io non sono assolutamente per la divisione dei lavori, soprattutto quando le cose tornano a mio vantaggio, e se volesse farmi la grazia di mettercisi lui ai fornelli per i prossimi 50 anni, io sarei la persona migliore del mondo, anche perchè esclusi i dolci, il pollo al forno con patate e verdure grigliate, e le quiche con la sfoglia già pronta, non è che il mio repertorio culinario vanti chissà quali piatti. E poi a me l’uomo armato di pentole e padelle garba. Insomma, cucina, è pratico, abbastanza ordinato, intelligente, dai mille interessi, mi ascolta, mi sostiene, adora gli animali ed i bambini, riesce a prendermi in braccio e tromba anche da Dio….
SIGNORE FA CHE IMPARI ANCHE A STIRARE, così diventerò la donna più felice del mondo!
Ieri sera abbiamo anche parlato di nuovo della possibilità a breve di andare a convivere. Secondo me non è poi tanto a breve, nel senso che se ne parlerà tra un annetto circa, visto che prima non ci sta la possibilità materiale. Mi ha detto che bisognerà vedere l’andamento della società, che se ci saranno dei buoni introiti già all’inizio dell’anno nuovo possiamo parlarne. Io gli ho detto di valutare prima la possibilità di investire nell’azienda, perchè è la sua e gli darà lavoro sempre, e quando si prende casa in affitto ci sono sempre un mucchio di spese e magari poi certe somme da investire potrebbero mancare, ed io non voglio. Non voglio essere di impedimento ai suoi progetti, anche perchè magari aspettando un pò, ci saranno più fondi a cui attingere per un futuro insieme. Futuro che sembrava lontanissimo ed invece è ad un passo. E tra 10 giorni sono 8 mesi. Devo dire che questo tempo è volato, forse complice la distanza. Non ho niente da recriminare, escluso qualche momento di tensione dovuto allo stress di entrambi, penso che il bilancio sia ultra-positivo. Sono sempre più convinta di aver fatto la scelta giusta, non lo cambierei con nessun’altro al mondo e non mi metterei mai più a fare progetti impegnativi in questo modo. Ci ho riflettuto e sono arrivata alla conclusione che se le cose tra di noi non dovessero più funzionare, io non vorrei mai più frequentare un altro come sto facendo con lui. Insomma, magari potrebbe esserci spazio per un week end a Praga o la pizza del sabato sera, ma niente niente di più. Intanto perchè per riprendermi da un’eventuale batosta del genere, mi ci vorrebbe almeno un decennio, periodo dal quale non uscirei indenne. Quindi il mio già scarso parere positivo-di non disprezzo per tutto il genere maschile etero verrebbe meno. E poi venuta meno la stima e la fiducia non ci sarebbe nemmeno la volontà di ricominciare. No, no e poi no. Ma poi io sono tanto felice adesso, perchè devo pensare alle cose negative? Mi ama. Me lo dimostra ogni fottutissimo giorno. Mi riempie di regali, di sms, di attenzioni. Ok, ha i suoi momenti di scazzo, ma chi non ne ha? Con un lavoro dai ritmi aberranti come i nostri mi pare anche il minimo. E ok, in passato ogni tanto una testata gliel’avrei data volentieri, ma a conti fatti avrei sul cranio più lividi di lui, se avesse fatto lo stesso ragionamento. E quindi niente, va tutto bene e non può che andar meglio
Vi abbraccio e vi bacio, a presto!
P.s: solo per onor di gossip e perchè ci ho fatto caso involontariamente..ma sono due giorni che l’omonimo barista è più gentile del solito e non porta la fede..
Buonanotte!!
Ho passato una …
Ho passato una settimana a dir poco aberrante, con sveglia alle 5.30 del mattino e rientro a casa solo dopo le 20. Palestra? Hahahaha. Vita sociale? hahahahahaha. Rapporti con lui? Hahahahahaha. E’ andato ovviamente tutto a scatafascio, ma per fortuna le cose sono migliorate. Intanto sono anche stata una settimana senza adsl e non ho avuto nemmeno il tempo di accorgermene. Nervosismo, voglia di uccidere qualcuno, fino all’altro giorno, in cui ho avuto un pò di relax. Anche lui ha passato la sua bella settimana e alla fine mi ha chiamato per scusarsi dei suoi mutismi e del suo essere acido. E’ finita che ci siamo fatti una bella risata su e tutto è tornato come prima, se non meglio. Che ora gli è presa la fissa per il giardinaggio ed ha costruito una mega aiuola gigante li da lui, con tutti i fiori che mi piacciono da morire. E ne è contentissimo, figuriamoci se non dovessi esserlo io. Poi pare che sul fronte lavorativo vada tutto benissimo, quindi si, tiriamo un sospiro di sollievo. Intanto ieri sono andata in palestra nonostante la stanchezza. Non mi sono fermata moltissimo, però ho fatto 1 ora di tapis (575kcal), 10 min di spinning e poi il circuito per i glutei e gli addominali. Fiacca. Così mi sentivo, eppure ho continuato. E mi sono pesata. 77 kg. Con la tuta della palestra e due tramezzini nello stomaco. Sono felice. Perchè vuol dire che ne peso almeno 76.5, a voler essere buona. E poi ci sta, ho mangiato da schifo in questi giorni ed ero gonfia come un pallone. Ora va meglio e sono motivata. E mi fanno male le gambe, quindi sono più dure e toniche e mi sento meglio a livello psicologico. Ora ci torno lunedì. Nel frattempo lavoro e anche li hai voglia a tonificare, visto che non mi fermo un attimo!! Ora scappo, tra poco devo uscire, per andare appunto a lavorare. Vi bacio, ci si aggiorna presto!
Ce la possiamo fare??
Intanto succede che da venerdì pomeriggio sono senza connessione, e nell’inutile attesa che la Telecom indaghi sul guasto e mi fornisca di nuovo l’unico servizio per il quale sono sua cliente, approfitto dell’adsl del vicino, che va e viene, viene e va, ma meglio di niente. Ok, aggiornamenti..Non va ne bene ne male, va punto e basta. Lavoro, studio, studio, lavoro. Lui ha un pò di sindrome premestruale ed un pò di influenza, per cui vi lascio immaginare l’allegria che aleggia su di noi. E’ abbastanza antipatico far fronte ai suoi sbalzi d’umore, ma non ho bisogno di litigare ora, per cui me ne sto tranquilla ed aspetto momenti migliori. Per noi e per discutere, ovviamente. Perchè è anche giusto chiarire la mia posizione, ma magari è soltanto un momento NO per entrambi e passerà come è venuto. Mi prendo un paio di giorni per meditare e poi deciderò come muovermi. Che poi a vedere la mia storia dall’esterno si direbbe che procede tutto a gonfie vele e non è che non sia così..è che certe volte..boh. Vabbè..anche io non sono una persona facile e passo da un momento di estasi ad uno di depressione cronica. Stare con me non dev’essere facile. Ma nemmeno con lui, certe volte. Altre si e sono al settimo cielo. Oggi sono a metà strada. Sospesa sulle montagne russe. Ed io soffro di vertigini, figuriamoci. I miei tornano stasera dopo un week end di relax, così ovviamente invece di riposarmi ho dovuto passare i miei momenti liberi a sistemare casa e le piante, tanto per non sorbire mia madre. Ma la sorbirò lo stesso, perchè poverina, sono 3 giorni che non rompe i coglioni, dovrà pur recuperare
Nel frattempo ho chiacchierato parecchio con mia sorella che si sposa e la cosa penso ci abbia fatto bene. Mi ha persino chiamata durante la pausa pranzo, figuriamoci!! Quindi da questo punto di vista tutto procede per il meglio. La dieta..eh..no, direi di no. Pizza, pasta e schifezze, col risultato che sono gonfia come un pallone e mi rode il culo, perchè non so più vedermi così..così come prima. E infatti la mia pancia è stata il campanello d’allarme che m’ha fatto tremare e scoppiare la testa per due giorni di seguito. No dico..vogliamo tornare come prima? Sbaglio o avevamo detto che non sarebbe successo mai più? E infatti non succederà. Quindi oggi ho fatto una cosa positiva, calcolando che era sciopero dei mezzi e sono rimasta bloccata vicino la metro, visto che non lo sapevo. (Poi il personale che guida i mezzi di trasporto mi spiegherà per quale cazzo di motivo sciopera per avere dei diritti a lavoro e non lavora mai, visto che fa uno sciopero a settimana!). Insomma..ho comprato un paio di scarpe nuove, molto semplici di tela nere, che ho pagato anche una segata, e poi sono andata ad ammazzare il tempo all’Oviesse e alla Upim, che sono gli unici due punti che vendono abiti dove le commesse non ti si filano nemmeno per sbaglio. Ho provato una marea di roba, senza comprare niente. Cosa? Vestiti. Vestiti che ovviamente non metterei mai, ma ecco, giusto per vedere come mi stavano. Sono una taglia L sotto e una 46 sopra. Ho provato un vestito corallo che mi è molto piaciuto, mi stava da Dio e l’avrei sicuramente preso se non fosse stato di viscosa e se non avesse evidenziato la carta geografica che ho sulla pancia e sul sedere. Insomma..fosse stato di un altro tessuto..che davvero, non mi stava male, mi piacevano sia il modello che la lunghezza. Però si, era aderente ed io ho un fisico a damigiana, altro che a clessidra, quindi no, l’ho rimesso sulla stampella con buona pace del mio portafogli e della mia coscienza. Però provando i vestiti è scattato qualcosa, perchè mi sono detta che è proprio un peccato non averli comprati a causa del mio peso, e per carità, c’è gente che pesa più di me e li indossa comunque, ma io non appartengo a questa categoria e proprio non potrei farlo. Quindi a pranzo un tramezzino coi funghi ed una bella insalata. E stasera bis. Devo un attimo sistemarmi con gli impegni lavorativi e poi assolutamente tornerò anche in palestra. Devo bere di più e mangiare di meno. Lo so che lo dico sempre, ma a forza di ripeterlo mi entrerà anche in testa, quindi continuo. Ho le gambe davvero troppo grosse e poco toniche, anzi flaccide e brutte. Non mi piace questa cosa. Ho ancora un pò di tempo, due mesi e mezzo per perdere almeno 10 kg. Ce la posso fare se mi impegno, anche l’anno scorso ho fatto così: giugno e luglio in palestra e per agosto ero al punto in cui sono ora. Parto con un mese di anticipo, cazzo, almeno dieci chiletti posso eliminarli. Mi farebbe proprio bene al morale, che mi ero tanto piaciuta con quei vestitini..Questo potrebbe essere lo stimolo giusto. Devo, devo, devo. Anzi. Voglio, voglio, voglio, che è diverso.
strani allenamenti..
“Ma devi allenarti per forza anche stasera? Così, per chiedere..”
“Si vorrei partecipare a quegli incontri di cui ti parlavo..quindi devo essere in forma”
“Perchè ora non lo sei?”
“No, devo perdere almeno 5 kg, pomparmi di più e combattere a più non posso”
“A me pare una stronzata, stai tanto bene così..”
“Posso fare di meglio”
“Mah..com’è che si chiamano sti cosi che devi fare?”
“SUBMISSION G.”
“Cosa? Submission??!”
“Si, certo..si chiama così..sono tutte tecniche di sottomissione dell’avversario”
“…uh..beh..in tal caso..”
“In tal caso..?”
“Buon allenamento amore
“
I have it only me!
Ossia ce l’ho solo io! Ebbene si, oggi posso dirlo a pieno titolo, perchè mi sento figa, fighissima, che più figa non si può. Ieri sera mi ha contattato una mia collega dell’università, impegnata ad elaborare la sua tesi di letteratura, manco a farlo apposta sull’autore che io avevo deciso di sposare moralmente anni fa, ossia Dostoevskij, prima che i miei occhi e quel pò di cuore che mi rimane s’imbattesse nell’uomo che mi ha cambiato la vita portandoci dentro tutto quello che mancava, in senso letterario, ossia Bulgakov. Mi ha chiesto del materiale sull’autore e non gliel’ho negato. Poichè quando mi appassiono di una cosa cerco di reperire tutto il materiale possibile al riguardo, nel corso di un decennio ho collezionato quintali e quintali di documenti, spesso non utilizzati per mancanza di tempo, però come si dice, “possono sempre tornare utili”, ed è “meglio averceli che no”. Oggi l’ho incontrata nella biblioteca del mio dipartimento, mentre chiedeva inutilmente del materiale alla responsabile, che le ha detto che boh, in teoria c’era ma in pratica no, che faceva prima a cercarlo sul web perchè era fuori edizione da millenni, che i libri che c’erano in biblioteca sono stranamente spariti e non c’è possibilità di recuperarli. Con la scusa di consegnarle quello che mi aveva chiesto, l’ho tirata in disparte e le ho chiesto quale fotocopie cercasse disperatamente.
“Sai Ale, la Prof mi ha detto che devo necessariamente trovare il testo di questo autore, non so come fare, non si trova da nessuna parte, sono disperata..”
L’ho guardata ed ho aperto la borsa sorridendo. Io quelle fotocopie ce le avevo, gliele avevo appunto portate, insieme ad altre, di altri autori, di cui lei ignorava persino l’esistenza. Dire che a momenti si metteva a sparare i fuochi d’artificio è veramente riduttivo. Per poco scoppiava a piangere e non la finiva più di ringraziarmi, il tutto per una manciata di fogli che le servivano e con una certa urgenza pure.
Io credo che sia scandaloso che nell’università che frequento, una delle più antiche d’Italia e della Capitale, non siano disponibili certi libri di testo. E trovo veramente poco piacevole che vengano messi tra la bibliografia necessaria ad una tesi, se poi è quasi impossibile reperirli. Parliamoci chiaramente, io li ho collezionati nel tempo e fotocopiati da amici, vecchi colleghi, comprati sulle bancarelle a 3 euro perchè mi interessava l’argomento, perchè volevo approfondire, per una botta di culo o voglia di avere del materiale in più. Ma se è tanto utile, perchè è altrettanto raro questo tipo di libri? Cioè se servono, che vengano ristampati, cazzo. Non è che uno può dannarsi l’anima o perdere giornate intere alla ricerca dell’isola che non c’è. Che poi sul web è rarissimo imbattersi in testi del genere, perchè si tratta di elaborati filosofici che per affetto, collezione o semplicemente per inerzia, uno del settore non venderebbe mai. E’ come dire..uno che studia Arte e vende l’Argan dopo aver fatto l’esame. Certe cose non si fanno, non si dovrebbero fare. Che poi può sempre tornare utile, e poi certi testi sono un pò come la Bibia, anche se non si usano devono rimanere li in eterno a costituire la biblioteca del tuo sapere. Mo voglio dire..ma se non gliele davo io ste fotocopie, dove le cercava sta poverina? Non si fa così, no. Cioè se un prof sa che un testo è sparito dalla circolazione almeno da un trentennio, dovrebbe operare una scelta tra il rimuoverlo dai libri indispensabili o portare il SUO testo in copisteria e permettere quindi agli studenti di accedervi facilmente. Non è che hanno tutti voglia come me di cercare in giro a tempo perso. Comunque mi sento figa, fighissima ad avere materiale che in biblioteca non hanno. Vuol dire che ho fatto bene a cercare di accaparrarmi tutto quello che trovavo. Altro che prendere libri in prestito, studiarci sopra e restituirli. A casa mia i libri che entrano, non escono. E se ritornano al legittimo proprietario è solo perchè li ho fotocopiati in precedenza, quindi in un certo senso restano comunque. Ecco si, sono molto orgogliosa di questo. Ma che non si diffonda la voce, non voglio dare agli altri le cose che ho custodito gelosamente per anni. In questo caso trattasi di una ragazza fidata, ma si sa..i libri prestati raramente tornano indietro. Ed io per i miei libri potrei anche uccidere
Sulla via della “normalità”
Intanto le cose vanno bene, diciamocelo. Oggi è stata una giornata soleggiata e nonostante il vento e le maniche lunghe, sono stata di ottimo umore. Non solo. Ho sentito due mie amiche dell’uni e domani ci incontreremo li. Ho deciso di riprendere tutto a pieno ritmo, per fortuna venerdì è vicino così torno pure in palestra e mi sollazzo col tapis roulant. Ho proprio troppa voglia di allenarmi, so che sarà durissima ma non importa, farò di necessità virtù e mi sentirò in pace con me stessa. Con lui procede ottimamente. Ieri mi lamentavo del suo essere taciturno e sono stata punita, visto che mi ha tenuta al tel per ben due ore ed oggi non è stato da meno. Ha un mucchio di cose da fare, e tra una e l’altra mi manda sms e chiama. E poi già stiamo organizzando il mio prossimo viaggetto che vorrei far coincidere con la data del 16 maggio, giorno nefasto perchè è l’anniversario di morte di mio nonno, e sono passati ben 16 anni ed ancora non l’ho digerita questa cosa, però è anche una bella data, perchè io e lui si “festeggiano” i primi 8 mesi passati insieme, ed è la prima volta che riusciamo a vederci il 16 di qualche mese, escluso l’ultimo (che sono tornata a casa proprio il 16 aprile). Ieri abbiamo parlato di come sia cambiato il campo da quando me ne sono andata. Intanto il ciliegio (quello delle foto di Fb) ha perso tutti i fiori ed è pieno di foglie, poi mi ha detto che sono arrivate le rondini e ce ne sono tantissime. Io ero emozionatissima quando me ne parlava, perchè l’unica che ho visto è quella che ho raccattato in palestra lo scorso anno, che poi è morta. Non le ho mai viste in volo, scendere in picchiata verso l’erba e credo mi piacerà da matti vedere questa cosa. E poi mi immagino già lo stormo che va a cadere su “sembra quasi un mare d’erba”, ossia l’appezzamento adiacente al suo. Quel lembo di terra è davvero fantastico, c’è da perdercisi dentro. Infatti gli ho chiesto di non tagliarla, perchè ho proprio il desiderio di sdraiarmi e di vedermi sommersa dal verde, possibilmente a mezze maniche, con la crema solare addosso e lui pure. Spero volino questi giorni, ho proprio tanta voglia di vederlo. E poi sono curiosa di vedere come sta portando avanti i lavori. Molti ratti non ci sono più, sono state fatte famiglie nuove, nuove strutture, so già che passerò un sacco di tempo a sistemare il caos che lui sicuramente avrà fatto. Mi ha inviato anche un paio di sms per chiedermi se sapessi dove si trovavano alcuni attrezzi ed è stata una scenetta esilarante perchè mi è venuto in mente mio papà che quotidianamente, da 32 anni chiede a mia madre se ha visto le sue cose
Ci saranno poi da fare le nuove vaccinazioni, i richiami di quelle già fatte i primi di aprile, cambiare le vasche e giocare coi piccini appena nati. Magari può sembrare una cosa orribile, ma non c’è niente di più carino che tenere in mano i rattini. Sono veramente tenerissimi e leggeri, e poi profumano di camomilla! C’è da dire che li tiene molto bene, sono sempre curatissimi, al pulito, in un ambiente sereno. E poi mi ha detto che sono nati 5 furettini ed una femmina vorrebbe tenerla per se, quindi magari avrò anche l’opportunità di vederla, speriamo! Ho visto due sue furetti che ha dato “in adozione” ad un suo amico. La femmina è albina, molto bella. Il maschio mi è piaciuto tantissimo, perchè è molto più grande di quello che ha al campo, ed è scurissimo. Ha una faccia molto simpatica e sembra veramente una peste. Non a caso si chiama Beetlejuice
Insomma, tutto procede bene, speriamo continui per il meglio!